[1/11/2017] - Vincitori del concorso fotografico nazionale Profili di Brianza

Vincitori del concorso fotografico nazionale <em>Profili di Brianza</em>

E' Carlo Silva di Seregno a essersi aggiudicato la prima edizione del Concorso fotografico nazionale "Profili di Brianza" #lurago1883, memorial Pier Frezzato, con l'opera "Lago del Segrino" premiata per "il raffinato equilibrio della composizione e dell’immagine esalta l’abilità nel cogliere le suggestioni della luce e dei riflessi, in un istante che si eterna senza tempo".

Secondo classificato Paolo Rivolta di Merate con l'opera "... fata nebbia!" per "la delicatezza cromatica sottolinea il profilo del paesaggio, in un’atmosfera onirica e fatata, appunto, in cui ogni cosa sembra sospesa e possibile".

Terzo posto per Sara Frau di Cremnago con l'opera "Un'arte senza tempo" premiata per la seguente motivazione: "le mani di un artigiano e i gesti sapienti ed esperti con cui lavora il vimini sono colti e rappresentati in un’aura di sacralità, lo scatto del “documentarista” rivela nell’uso della luce una partecipata tenerezza".

Il quarto posto è stato assegnato ad Alessio Giovacchini di Bulgarograsso con l'opera "Blood river" per la "perfezione ed equilibrio. Una tecnica fotografica raffinata ed esperta, in una moltiplicazione di piani che restituisce la diversa consistenza materica degli oggetti rappresentati, dalla trasparenza vivida dell’acqua al profilo roccioso del Resegone" e il quinto a Dino Citterio di Cremnago con l'opera "L'ossario di San Giorgio (1963)" per "una preziosa testimonianza storica che ritrae un luogo di Lurago molto diverso da come è oggi, proponendo, inoltre, una sintesi molto potente: dei giovanissimi affacciati alla cappelletta che custodisce le ossa dei morti per la peste, quasi come contemplassero il mistero della morte e della memoria".

Sono state assegnate anche 5 menzioni speciali.

"Resegone: sospeso nella nebbia dell’alba" di Giorgio Bizzotto perché "la nebbia nasconde e, insieme, rivela i profili dell’orizzonte: il roccioso Resegone diventa una delicata greca aerea e ogni cosa pare immobile, in una luce quasi irreale".

"Lurago nella nebbia" di Giacomo Baroni perche offre "una prospettiva insolita per un paesaggio noto: due verticalità si stagliano con decisione nel panorama della fotografia, quella naturale dell’albero e quella del campanile, realizzato dalla mano dell’uomo. Interessante la scelta cromatica".

"Veduta panoramica del colle di Lurago" di Alessandro Bartesaghi per "l'immagine limpida, dagli accenti didascalici, un’interpretazione quasi filologica del tema, impreziosita dal movimento delle nuvole che equilibrano la composizione".

"Lapilli di fieno ai piedi del Resegone" di Luisa Molteni per "l’istantanea di una fatica antica, il gesto esperto del contadino colto nell’attimo in cui il fieno si apre e regala un’esplosione cromatica e dinamismo all’intera composizione".

"Concentrazione" di Alessia Pozzoli per i "gesti precisi e preziosi di un mestiere di un tempo svolto con strumenti antichi. Nel volto, la concentrazione del sapere artigianale che non può affidarsi alla serialità dell’automazione".

La giuria composta da Enzo Pifferi, Emilio Bartesaghi, Rosa Maria Redaelli, Chiara Rosa Ratti e Luigi Perego, ha infine assegnato cinque menzioni speciali a Giorgio Bizzotto, Giacomo Baroni, Alessandro Bartesaghi, Luisa Molteni e Alessia Pozzoli.
Tutte le foto pervenute, più di cento per un totale di oltre trenta partecipanti, saranno esposte presso il palazzo comunale fino al 18 novembre e l'allestimento sarà visitabile negli orari di apertura della biblioteca.